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Elisa Isoardi: "Quando Salvini me lo chiede ci sposiamo". Tutto pronto: luogo, abito e menù nuziale. Poi racconta quei "tre giorni fantastici" a Mosca

Le alleanze politiche sono tutta da definire ma quelle sentimentali, a quanto pare, vanno a gonfie vele per il leader leghista. La conduttrice televisiva in un'intervista rilasciata al settimanale Oggi parla per la prima volta della sua storia d'amore con Matteo e del suo desiderio di maternità: "Ho 34 anni e la voglia di un figlio è quanto di più naturale esista"


 

Elisa Isoardi parla per la prima volta del suo amore con il leader della Lega, Matteo Salvini, dopo i "tre giorni fantastici, molto intensi" trascorsi con una coppia di amici a Mosca. In un'intervista rilasciata al settimanale 'Oggi', la conduttrice televisiva si racconta.

"Amo le tradizioni, ma non sono un'integralista. Le nozze arriveranno quando sarà il momento giusto - premette Isoardi - mi sposerei se dovessimo aspettare un figlio. Ecco, il momento giusto potrebbe essere l'attesa di un erede". "Ho 34 anni e la voglia di un figlio è quanto di più naturale esista - prosegue la conduttrice - Io ho sempre dato la priorità al mio lavoro, alla mia carriera. Ma quando trovi la persona giusta la tua vita si colora di altre emozioni e di altre aspettative. E la costruzione di una famiglia è di solito il progetto per eccellenza delle coppie innamorate".

Poi confessa di aver già scelto il luogo "la mia Colletto di Castelmagno, tra le ridenti valli piemontesi", l'abito color avorio e il menù nuziale "semplice e coi sapori del posto, bagna caùda compresa". Tutto pronto per "quando Matteo me lo chiederà".

Terremoto, incubo senza fine: quattro forti scosse nel Centro Italia. Trema anche Roma, epicentro vicino ad Amatrice

Al momento pare che il sisma non abbia provocato vittime ma solo crolli nelle zone rosse dei paesi già colpiti dai terremoti di agosto e ottobre 2016. Ad Amatrice è venuto giù il campanile di Sant'Agostino. Chiuse le scuole e l'autostrada A24


Tre forti scosse di terremoto sono stata avvertita in tutta l'Italia Centrale tra le 10.25 e le 11.26. La terra ha tremato per diversi secondi anche a Roma. La magnitudo è tra 5.1 e 5.5 . Il sisma è avvenuto tra L'Aquila e Rieti, nella zona di Montereale (AQ), l'epicentro è a una profondità di 9 chilometri. Gli altri comuni vicini (entro 10 chilometri) sono Capitignano, Campotosto, Amatrice e Cagnano Amiterno. Una quarta è arrivata nel primo pomeriggio.

La scosse sono state sentite nel Lazio, in Abruzzo e nelle Marche ed anche a Roma, dove alcune scuole sono state evacuate per precauzione. Scuole evacuate anche nelle Marche e a Foligno. Rispetto ai capoluoghi e alla capitale, la scossa  è avvenuta 28 chilometri a sud-ovest di Ascoli Piceno, 36 chilometri a nord dell'Aquila e 111 chilometri a nord-est della Capitale.

Le numerose, forti scosse sismiche che stamani sono tornate a scuotere l'Italia centrale si sommano a una situazione già drammatica, in queste regioni, causata dalla nave e dal maltempo. Al momento non risultano vittime. Il premier Paolo Gentiloni ha chiesto al ministro Pinotti di rafforzare l'impegno dell'esercito nei luoghi interessati dal sisma. Molti i crolli. Scuole evacuate nella capitale e in molti centri dell'area interessata dalle scosse, domani istituti chiusi nelle Marche e a Perugia.

 "L'emergenza non è il terremoto né i danni in zona rossa, bensì la neve. Abbiamo urgente bisogno di turbine, non bastano gli spazzaneve. Abbiamo frazioni isolate con due metri di neve" è l'allarme lanciato dal sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi.

 

Situazione di emergenza in tutta la provincia di Teramo, dove ci sono centri isolati per neve, paese senza energia da 48 ore e le autorità chiedono l'intervento dell'esercito e del Genio militare. In particolare, a Teramo, il sindacato dei poliziotti Sappe denuncia una situazione di "paralisi totale" nel carcere di Castrogno dovuta al maltempo e al sisma, con detenuti e personale al gelo e mancanza di elettricità che impedisce di preparare il vitto, ed esprime timori che possano scoppiare disordini. Crolli sin sono verificati a Campotosto, Laringo e Poggio Cancelli, comuni dell'aquilano che si trovano nella zona dell'epicentro delle scosse di stamani. La gente sta scavando nella neve per scappare a causa della paura delle scosse. Tante le richieste di soccorso e le testimonianze.

"Siamo per strada, sommersi dalla neve e non riusciamo nemmeno a scappare. Le automobili non possono muoversi per via della neve. Continuano a esserci scosse e la gente urla per strada. Cerco inutilmente di contattare mia madre che si trova in una struttura di Montereale" è la drammatica testimonianza di Serena Testa, che vive a Marruci, frazione di Pizzoli in provincia dell'Aquila, vicinissima alla zona dell'epicentro delle scosse di questa mattina. Dodici viaggiatori del treno regionale 7100, bloccato lungo la linea ferroviaria Civitanova-Albacina non lontano dalla stazione di San Severino Marche per accertamenti tecnici sulla tratta dopo le scosse di terremoto, sono stati soccorsi da un pullman sostitutivo e hanno potuto riprendere il viaggio verso Macerata.

 

Criticità si stanno verificando in alcune frazioni di Amatrice. A Collecreta sono sette i nuclei familiari bloccati, stessa situazione nella zona di Bagnolo e San Martino, dove la neve ha raggiunto il metro e mezzo di altezza. A Cossara 15 persone sono rimaste isolate. Diversi i crolli fino ad ora registrati, rende noto la Croce Rossa. Nell'ascolano, nella zona di Arquata del Tronto, i vigili del fuoco hanno rintracciato una dozzina di allevatori che erano dati per dispersi ma altri tre allevatori risultano ancora irrintracciabili; nella zona è caduta moltissima neve e si teme che possano esserci stati dei crolli a seguito delle scosse di stamani. "Ogni scossa aggrava le condizioni dei nostri concittadini ma aumenta anche la determinazione a star loro vicini e ad aiutarli". Lo ha garantito il presidente Sergio Mattarella parlando con i giornalisti ad Atene. Il capo dello Stato ha aggiunto che nonostante il terremoto non si fermi la ricostruzione "si farà ugualmente".

(Fonte Ansa)

Conto in banca, carte di credito e bancomat: ecco come non farsi fregare

Estratto conto, pin, occhi aperti sempre, acquisti in rete, il phishing, le mail sospette, foto e fotocopie dei pagamenti. "Sette semplici accorgimenti per la sicurezza del tuo bancomat e della tua carta di credito", un elenco di consigli pubblicato dall'Huffington Post per non veder prosciugati i propri risparmi


 

Sempre più spesso sentiamo parlare di carte di credito clonate, identità rubate, soldi che spariscono come per magia: tutto finisce nel vortice di Internet che, purtroppo, non sempre è un posto sicuro. Dopo aver messo in chiaro che nessuno sarebbe davvero al sicuro da un attacco hacker mirato e ben organizzato, l'Huffington Post ha provato a stilare un elenco dei "Sette semplici accorgimenti per la sicurezza del tuo bancomat e della tua carta di credito".

Primo passo: controllate sempre l'estratto conto, sia entrate ma soprattutto uscite. Può essere utile anche attivare il servizio sms sul traffico di bancomat e carta di credito, così sarete sempre aggiornati in tempo reale.

Secondo passo: memorizzate il pin e non scrivetelo per nessuna ragione, soprattutto su un bigliettino nel portafogli, perfetto per essere rubato dal primo borseggiatore. Se proprio non riuscite a ricordarvelo, camuffatelo come un contatto nella vostra rubrica.

Terzo passo: tenete gli occhi aperti, quando andate a prelevare o quando usate la carta per pagare al ristorante o in un negozio, non perdetela mai di vista.

Quarto passo: acquisti in rete, attenti all'url con il lucchetto verde, significa "transizione sicura". Inoltre, su internet è sempre meglio pagare con una prepagata, in modo da potervi caricare solo la cifra necessaria all'acquisto. Ultimo consiglio: per acquistare qualcosa online basta il numero di carta, il nome dell'intestatario e il codice di sicurezza. Qualsiasi altro dato richiesto vi dovrebbe mettere in allerta.

Quinto passo: attenzione al "phishing", dove i truffatori si fingono esperti di comunicazione digitale e cercano di convincervi a fornire dati finanziari e codici di accesso. Non abboccate.

Sesto passo: diffidate e non aprite mail sospette, magari provenienti dalla vostra banca ma scritte in un italiano orribile, in cui vi chiedono di fornire informazioni al vostro conto. E ancora, se vi mandano un link attraverso cui è necessario confermare la vostra identità, non credetegli, sono truffatori, "phishers" abili. Spam.

Settimo passo: semplice, quando pagate con assegno non fornite a nessuno (se non al reale destinatario) foto, fotocopie o dettagli del pagamento effettuato.

Via la patente dopo i 60 anni? Ecco tutto quello che c'è da sapere veramente

Automobilisti non più giovanissimi in allarme. La notizia circolata in rete nei giorni scorsi annunciava l'approvazione di un disegno di legge che avrebbe previsto la revoca della licenza di guida a chi avesse compiuto il sessantesimo anno di età. Vi spieghiamo che cosa prevede la normativa vigente


 

"Dopo i 60 anni di età scatta il ritiro della patente". E' questa la falsa notizia rimbalzata nei giorni scorsi in rete, che ha creato allarmismo tra gli utenti, in particolare tra gli automobilisti ultrasessantenni. Alla base della bufala, spiega 'Studio Cataldi', riguardante l'approvazione di un disegno di legge che prevede il ritiro della patente di guida a chi ha più di 60 anni, ci sarebbero presunte indagini statistiche secondo cui, dopo questa fascia d'età, non si avrebbe più sufficiente lucidità e prontezza di riflessi, tanto da essere in aumento il numero di sinistri compiuti da ultrasessantenni.

 

In realtà, la legge consente di prolungare la validità della patente di guida anche agli anziani, solo con verifiche più rigorose circa l'accertamento dei requisiti fisici e psichici. Il Codice della Strada, art. 126 'Durata e conferma della validità della patente di guida' afferma che le patenti di guida delle categorie AM, A1, A2, A, B1, B e BE sono valide per dieci anni, ma qualora siano rilasciate o confermate a chi ha superato il cinquantesimo anno di età, sono valide per cinque anni, mentre per chi ha superato il settantesimo anno di età sono valide per tre anni.

Le patenti di guida delle categorie C1, C1E, C e CE, sono valide per cinque anni fino al compimento del sessantacinquesimo anno di età e, oltre tale limite di età, per due anni, previo accertamento dei requisiti fisici e psichici in commissione medica locale. Ancora, le patenti di guida delle categorie D1, D1E, D e DE sono valide per cinque anni e per tre anni a partire dal settantesimo anno di età.

Anche al compimento dell'ottantesimo anno di età, i titolari delle patenti di guida di cui ai commi 2, 3, 4 e 5 della norma summenzionata, possono rinnovare la validità della patente posseduta ogni due anni, sempre previa verifica della sussistenza dei requisiti fisici e psichici. L'accertamento dei requisiti fisici e psichici è effettuato dall'ufficio della unità sanitaria locale territorialmente competente, cui sono attribuite funzioni in materia medico-legale.

Tale accertamento può essere effettuato anche da un medico responsabile dei servizi di base del distretto sanitario, ovvero da un medico appartenente al ruolo dei medici del ministero della Salute, o da un ispettore medico delle Ferrovie dello Stato o da un medico militare in servizio permanente effettivo, o in quiescenza, o da un medico del ruolo professionale dei sanitari della Polizia di Stato o da un medico del ruolo sanitario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco o da un ispettore medico del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

(Fonte Adnkronos)

Salute: gli italiani e i farmaci, la cattiva abitudine del "fai-da-te"

 Lo studio dell'Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda) sulla base di dati dell'Organizzazione mondiale della sanità: solo un paziente su tre segue le indicazioni dei medici. Proprio per promuovere un consumo più corretto dei medicinali sarà allestito a Milano, nell'area antistante via Mario Pagano, dal 18 al 22 febbraio, "Winter Village", il campo base della salute e della prevenzione


Italiani 'anarchici' con i farmaci: solo uno su 3 segue le indicazioni del medico, segnala l'Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda) sulla base di dati dell'Organizzazione mondiale della sanità: a fronte di un terzo di pazienti 'disciplinati', ligi ai consigli di somministrazione forniti dai camici bianchi, un altro terzo li rispetta solo in parte e un altro terzo ancora per niente. Promuovere un consumo più corretto dei medicinali è uno degli obiettivi del 'Winter Village', il campo-base della salute e della prevenzione che sarà allestito a Milano dal 18 al 22 gennaio nell'aria antistante via Mario Pagano. L'iniziativa, illustrata oggi a Palazzo Marino, sede del Comune, è promossa da Onda grazie al contributo incondizionato di Doc Generici. Cosa spinge gli italiani al 'fai-da-te' con i farmaci? Fra le cause principali la scarsa motivazione, un'informazione inadeguata, l'insorgenza di disturbi imputati talvolta arbitrariamente al trattamento, schemi terapeutici troppo complessi e difficilmente gestibili nella quotidianità, la sostituzione di un farmaco generico con un altro equivalente, elenca Onda. Proprio su quest'ultimo aspetto, l'Osservatorio ha condotto un'indagine da cui risulta che per 3 donne su 4 la sostituzione di un generico con un altro equivalente rappresenta un problema, che in un quinto dei casi (19%) si traduce in una minore aderenza alla terapia: errori di assunzione, sospensione o interruzione. Secondo Onda non si deve puntare il dito solo sulla negligenza dei pazienti. "La scarsa aderenza coinvolge l'intero sistema socio-sanitario" e "la strategia di miglioramento dovrebbe partire da una migliore comunicazione, da un dialogo costruttivo medico-paziente e dalla semplificazione della terapia. Il Manifesto per l'aderenza alla terapia farmacologica sul territorio italiano, presentato in Senato lo scorso anno - ricorda l'Osservatorio - mira a coinvolgere tutti gli interlocutori, medici di medicina generale, specialisti, infermieri, farmacisti, caregiver e pazienti per avviare un processo di valorizzazione della relazione terapeutica fondata su 2 cardini, il dialogo e la continuità assistenziale. Un obiettivo prioritario, considerati i vantaggi di un corretto uso dei farmaci sul fronte della salute e dell'ottimizzazione delle risorse, individuali e collettive".Per 5 giorni, dalle 10 alle 19, presso il campo-base i cittadini potranno sottoporsi a check-up gratuiti con specialisti in cardiologia, diabetologia, medicina generale, ipertensione, oftalmologia, psichiatria, urologia e igiene dentale. Ci saranno inoltre 4 spazi tematici dedicati a salute e prevenzione: 'Mangia sano e bevi responsabile', l'area food dove lo chef Matteo Scibilia preparerà cibi salutari spiegando l'importanza di una corretta alimentazione; 'Coltiva la tua salute', su prevenzione e continuità delle cure; 'Esplora il tuo corpo', dove vivere un'esperienza digitale per conoscere i rischi legati agli stili di vita; 'Area conferenze' per approfondire. Per informazioni sulle varie attività, www.wintervillage.it e la pagina Facebook @ondawintervillage. Per Pierfrancesco Majorino, assessore alla Politiche sociali e Salute del Comune di Milano, "fare prevenzione, insegnare corretti stili di vita, far conoscere i rischi legati a cattive abitudini e avvicinare il medico alle persone che per paura, disattenzione o mancanza di tempo non vanno a fare alcun tipo di controllo è il modo più efficace per spingere chi ancora non lo fa a prendersi seriamente cura della propria salute".

(Fonte Adnkronos)

Immigrazione, rissa tra extracomuntitari nel centro d'accoglienza di Alghero. Bastoni, cinghie e forchette come armi

Mentre si discute sull'intenzione del governo di approntare un Cie in ogni Regione italiana, in Sardegna scoppia una violenta lite tra un gruppo di marocchini e bengalesi che si erano già affrontati nei giorni scorsi


Cinghiate, colpi di bastone e forchette usate come armi bianche. Così ieri sera si sono affrontati una decina di extracomunitari ospiti del centro di accoglienza Vel Marì di Fertilia, in comune di Alghero (Ss). I protagonisti della rissa sono bengalesi e marocchini che sembra si fossero già affrontati nei giorni scorsi, senza però arrivare a gravi conseguenze. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Alghero che hanno inviato un rapporto alla procura ordinaria e a quella dei minori di Sassari, in quanto sei degli extracomunitari coinvolti sono minorenni. Alcuni sono stati medicati al pronto soccorso.

(Fonte: Adnkronos)

31 Dicembre, a Bologna la "Marcia della pace"

A Bologna per conltivare uno stile di vita che contempli la nonviolenza: stile di una politica per la pace. Mentre dal 1° Gennaio 2017 partirà l'anno mondiale della "nonviolenza".


Un appello di papa Francesco ai grandi della terra: "lavorate per il disarmo e bando alle armi nucleari. E un invito a tutti a eliminare la violenza dalla famiglia, dalla politica e dalla religione" è l'apertura dell'anno mondiale della "#nonviolenza" che prenderà il via il 1° 2017. Papa Francesco spiega anche cosa significa essere nonviolenti: “Essere veri discepoli di Gesù oggi significa aderire anche alla sua proposta di nonviolenza, che non consiste nell’arrendersi al male, ma nel rispondere al male con il bene, spezzando in tal modo la catena dell’ingiustizia. Non è un mero comportamento tattico, bensì un modo di essere della persona, l’atteggiamento di chi è così convinto dell’amore di Dio e della sua potenza, che non ha paura di affrontare il male con le sole armi dell’amore e della verità. L’amore del nemico costituisce il nucleo della rivoluzione cristiana”. “Anche Gesù visse in tempi di violenza”, rimarca Papa Francesco - “Egli insegnò che il vero campo di battaglia, in cui si affrontano la violenza e la pace, è il cuore umano. Quando impedì a coloro che accusavano l’adultera di lapidarla e quando, la notte prima di morire, disse a Pietro di rimettere la spada nel fodero, Gesù tracciò la via della #nonviolenza, che ha percorso fino alla fine, fino alla croce, mediante la quale ha realizzato la pace e distrutto l’inimicizia. Perciò, chi accoglie la Buona Notizia di Gesù, sa riconoscere la violenza che porta in sé e si lascia guarire dalla misericordia di Dio, diventando così a sua volta strumento di riconciliazione, secondo l’esortazione di san Francesco d’Assisi: ‘La pace che annunziate con la bocca, abbiatela ancor più copiosa nei vostri cuori'”.

Poi Papa Francesco si rivolge anche ai grandi della terra chie dendo loro di  lavorare in favore del disarmo, nonché della proibizione e dell'abolizione delle armi nucleari. "Che il 2017 faccia ritrovare un'etica di fraternità e di coesistenza pacifica tra le persone e tra i popoli non può basarsi sulla logica della paura, della violenza e della chiusura, ma sulla responsabilità, sul rispetto e sul dialogo sincero", scrive Papa Francesco mettendo in evidenza che "la deterrenza nucleare e la minaccia della distruzione reciproca assicurata non possono fondare questo tipo di etica".

Intanto però le grandi città si preparano ad un capodanno blindato, con eccezzionali misure di sicurezza in tutti i luoghi in cui vi saranno spettacoli e molte persone. (quì i dettagli)

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